Il Mediterraneo e il suo intreccio culturale al centro della scena: è stato questo l’obiettivo della rassegna musicale “THIS MUST BE THE PLACE: Un teatro nel Mediterraneo” promossa da Parchi Archeologici di Crotone e Sibari, nell’ambientazione magica del Parco archeologico Nazionale di Capo Colonna e della Fortezza Le Castella.
Se “il Mediterraneo è mille cose insieme” – come diceva Fernand Braudel – l’esito è anche un armonioso groviglio culturale che dà vita ad espressioni artistiche diverse con una matrice comune.
La scelta degli artisti muove proprio in questa direzione. Ad alzare il sipario sulla rassegna, venerdì 26 luglio, è stato il concerto “MEDITERRANEAN ROLLING THUNDER REVIEW” che, prendendo ispirazione da uno dei tour più incredibili e cinematografici della storia, allestito da Bob Dylan, ha visto brillare la violinista del celebre “Poeta”, Scarlet Rivera, sul palco allestito nel Parco Archeologico di Capo Colonna.
Una Rolling Thunder dal sapore mediterraneo, con una band che miscela musicisti italiani e internazionali, tra cui la cantante Eileen Rose, pupilla dello scrittore Nick Hornby e del chitarrista di Nashville Rich Gilbert, ma anche Violante Placido che si è alternata tra il ruolo di cantante, storyteller e attrice, in un armonioso intreccio tra letteratura e cinema. Si sono susseguiti, infatti, omaggi a Dylan, Leonard Cohen e a Fabrizio De Andrè, il punto più alto della canzone d’autore italiana e del Mediterraneo, sotto la direzione artistica del cantautore Andrea Parodi Zabala.
Proseguendo lungo il ponte culturale e artistico, tra Mediterraneo e vari angolo del mondo, a salire sul palco, martedì 6 agosto, è stata la cantante polistrumentista Serena Brancale che unisce la passione per soul, R&B e jazz.
Dopo il successo del tour 2023 e del nuovo singolo “Baccala” che è tra i brani più virali in Europa, si è esibita in quintetto con il finger Drummer Dropkick, diffondendo nel sito archeologico di Capo Colonna il profumo di ritmi sudafricani che si incontrano con i brani più rappresentativi dell’artista pugliese, considerata il fiore all’occhiello della musica nu-soul/Jazz italiana all’estero.
Lunedì 19 agosto, invece, è stato il turno degli Almamegretta, la nota band che miscela trip hop, reggae, dub, rap e canzoni napoletane. Capitanati da Raiz, noto anche per il suo ruolo di protagonista nella serie tv “Mare Fuori”, hanno proposto i successi che hanno scandito la loro carriera ultratrentennale, tra cui anche canzoni tratte dall’album “Senghe”, premiato con la Targa Tenco 2023 come miglio disco in dialetto.
L’indomani, martedì 20 agosto, si è esibito il cantautore calabrese Peppe Voltarelli che, oltre ai suoi grandi successi che gli hanno assicurato grande pubblico in vari Paesi del mondo, ha presentato il nuovo album “La grande corsa verso Lupionòpolis, registrato a New York da Marc Urselli (tre Grammy Award e collaborazioni con Nick Cave e Lou Reed) nello storico EastSide Sound di Manhattan e prodotta artisticamente e arrangiata dal pianista italiano di base a Los Angeles, Simone Giuliani, che ha all’attivo produzioni con Andrea Bocelli e la London Symphony Orchestra.
Tra canzoni in italiano e dialetto calabrese, ma anche un valzer strumentale, reduce dal secondo posto nella classifica finale del Premio Tenco, nella categoria miglior album in dialetto, Voltarelli è tornato nella sua terra, consolidando sempre più il suo legame con le radici.
A suggellare la rassegna “THIS MUST BE PLACE: Un teatro nel Mediterraneo”, sabato 24 agosto, spostandosi a Le Castella, è stato il sassofonista partenopeo James Senese che è tornato in tour, dopo l’uscita del suo ultimo album nel 2023.
Icona artistica, sulla scena da oltre 50 anni, ha presentato un lavoro sincero e appassionato, mantenendo fede a quell’urgenza espressiva che lo ha portato ad essere un punto di riferimento per molte generazioni di musicisti, protagonista assoluto di quella rivoluzione culturale che è stata il Neapolitan Power.
Fra canzoni e brani strumentali in cui il suono del suo sax, così riconoscibile ed espressivo, diventa il filo conduttore per una narrazione sempre in bilico fra jazz-funk, latin music e tradizione partenopea, Senese ha diffuso emozioni, in un continuo alternarsi di amore e rabbia di chi combatte una vita quotidiana per la dignità di vivere.
Il pubblico, prima dei vari concerti, ha potuto partecipare ad una visita guidata gratuita a cura del Consorzio Jobel.
“Siamo felici di poter finalmente potenziare l’offerta culturale di due importantissimi siti monumentali, iconici per la Calabria tutta.” – dichiara Filippo Demma, Direttore dei Parchi archeologici di Crotone e Sibari – “L’estate crotonese si arricchisce di una nuova importante iniziativa culturale con la quale speriamo che il Parco e la Fortezza siano sempre meno luoghi da visitare e diventino sempre più posti da frequentare. In quest’ottica – continua Demma – alla stagione di spettacoli seguirà in autunno un serrato programma di attività didattiche rivolte alle scuole, ma orientate ad accogliere tutto pubblico, con laboratori storici ed archeologici rivolti ad ogni fascia di età. Felici di avere al nostro fianco il Consorzio Jobel, partner del Parco per la gestione dei servizi aggiuntivi a Capocolonna, che offrirà al pubblico suggestive visite guidate al tramonto, inserendo il tema degli spettacoli nei contesti che li ospitano.”
Articolo de Il Dispaccio






