Il 6 agosto, nella suggestiva cornice dell’anfiteatro del Parco Archeologico di Capo Colonna a Crotone, Serena Brancale ha regalato al pubblico un’esperienza musicale indimenticabile. La sua esibizione, parte della rassegna “This Must Be The Place,” ha trasformato il teatro in un vibrante crocevia di emozioni, trasportando gli spettatori in un meraviglioso viaggio sonoro.
La rassegna musicale “THIS MUST BE THE PLACE: Un teatro nel Mediterraneo”, promossa dai Parchi Archeologici di Crotone e Sibari, ha trovato nell’ambientazione magica del Parco Archeologico Nazionale di Capo Colonna una cornice ideale per eventi di questo calibro.
Il concerto è iniziato con una versione trap di “La zia,” eseguita per la prima volta nello Stadio Gran Sasso d’Italia durante la Partita del Cuore. Sin dalle prime note, la Brancale ha dimostrato la sua straordinaria capacità di reinventarsi, proponendo al pubblico un suono fresco e innovativo. La serata è poi proseguita con il suo nuovo singolo “Stu Cafè,” un sentito omaggio al caffè di Napoli, che ha subito conquistato il cuore dei presenti. Il brano, accompagnato da un video ufficiale uscito il 4 agosto, è un esempio perfetto della sua continua ricerca musicale e del suo desiderio di sperimentare nuove forme espressive.
Serena Brancale è una delle voci più eclettiche e potenti del panorama musicale italiano. La sua partecipazione al Festival di Sanremo nel 2015, con il brano “Galleggiare,” ha segnato l’inizio di un percorso artistico che l’ha vista crescere e maturare, fino a diventare l’artista completa che abbiamo potuto ammirare. La sua capacità di fondere generi diversi, dal soul al pop, dal funk al jazz e all’R’n’B, arricchiti da moderni suoni elettronici, crea una magia unica sul palco.
Un momento particolarmente emozionante del concerto è stato l’omaggio a Pino Daniele con la reinterpretazione di “Je so’ pazzo.” La Brancale, con la sua voce calda e profonda, ha saputo infondere nuova vita a questo classico, arricchendolo con sonorità Soul e collaborazioni di prestigio come quella con Richard Bona. La sua versione di questo brano non è solo un tributo a un grande artista, ma anche un inno alla follia creativa che ci permette di vedere il mondo con occhi nuovi.
La serata si è conclusa con “Ù Baccalà,” un brano dal ritmo travolgente che ha letteralmente fatto esplodere di gioia il pubblico. Serena, insieme al finger drummer Dropkick, ha dato vita a una performance energica e dinamica, dove i musicisti si sono scambiati accordi e armonie con una spontaneità e una complicità che hanno reso ogni momento unico.
In questo contesto magico, Serena Brancale ha dimostrato ancora una volta la sua straordinaria capacità di comunicare emozioni attraverso la musica. Il pubblico di Crotone, affascinato dalla sua voce e dalla sua presenza scenica, ha potuto vivere una serata di pura magia, arricchita da ritmi sudafricani, jazz newyorchese, folklore pugliese e influenze di salsa e house music.
Il successo del concerto di Serena Brancale è un’ulteriore conferma dell’importanza di eventi come “This Must Be The Place” per la valorizzazione culturale e turistica di Crotone. La musica, con la sua straordinaria capacità di unire le persone, ha creato un legame speciale tra l’artista e il pubblico, lasciando un segno indelebile nel cuore di tutti i presenti.
Articolo di WESUD






