“𝐈𝐥 𝐅𝐮𝐨𝐫𝐢𝐜𝐥𝐚𝐬𝐬𝐞” è un monologo scritto e interpretato dal noto attore milanese 𝐌𝐚𝐫𝐜𝐨 𝐑𝐢𝐩𝐨𝐥𝐝𝐢.
Si tratta di uno spettacolo autobiografico che racconta la vita di Ripo, un ragazzo che nasce nella periferia di Milano, a Rozzano, che negli anni ’80 era considerata una delle periferie più pericolose d’Italia.
Figlio del mister della squadra di calcio e della storica maestra del paese, Ripo all’età di 5 anni inizia il suo percorso nei campi da calcio, perché negli anni ’80, se nascevi in periferia, per diventare qualcuno, dovevi essere per forza un fenomeno a giocare a pallone.
A rendere la strada competitiva ci pensa il primo avversario: la natura. Infatti, dopo qualche allenamento e diverse visite, Ripo scopre di essere sordo da un orecchio, di sentire il mondo solo a metà, di correre a modo suo con una sensibilità tutta sua. Questa cosa lo porta a vivere una serie di situazioni tragicomiche che lo faranno riflettere sui limiti che la vita ci chiede di affrontare.
Lo spettacolo, tenutosi il 17 agosto alle ore 21:00 presso i Giardini di Hera del Museo Archeologico Nazionale di Capo Colonna e che ha visto la presenza dell’attore Marco Ripoldi e di un microfono, è un racconto comico, una stand-up comedy dove il pubblico diventa il vero compagno di scena.
Marco Ripoldi è un attore di teatro, cinema, televisione e web, da sempre appassionato di calcio. Ha studiato giurisprudenza per finire nei più grandi teatri italiani a recitare e collaborare con Paolo Rossi, Dario Fo, Claudio Bisio, Angelo Pintus, Elio Germano, Neri Marcorè, Riccardo Scamarcio e tanti altri.
Insegna abitualmente sia a futuri attori in scuole teatrali che ad amministratori delegati di aziende tenendo formazioni o corsi sulla comicità, l’espressività e l’accettazione dell’errore e come rimediarlo.






